Notizie di cronaca nelle Marche
Giovedì, 11 Giugno 2009 02:00

Occupazione in aumento nelle Marche

Il dato sulle previsioni occupazionali nella regione Marche relativo al terzo trimestre del 2009 è pari a -5%, al netto degli aggiustamenti stagionali. Questo significa un aumento di 4 punti percentuali rispetto al secondo trimestre dell'anno e nessuna variazione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. E' quanto emerge dalla ricerca svolta da Manpower riferita al terzo trimestre del 2009 che prende in esame un panel statisticamente significativo di oltre 1000 datori di lavoro - ad oggi l'indagine previsionale sul mercato del lavoro più estesa a livello mondiale - chiedendo loro quali variazioni prevedono in termini di occupazione nella propria azienda rispetto al trimestre precedente.

 

Pur mantenendo segno negativo (-5%), le previsioni sull'occupazione nelle Marche, tenendo conto degli aggiustamenti stagionali, risultano quindi in miglioramento rispetto al trimestre precedente e sostanzialmente immutate rispetto allo stesso periodo del 2008.

 

Le risposte dei datori di lavoro delle Marche in merito alle loro intenzioni di assunzione segnalano che, nei prossimi tre mesi, le persone in cerca di occupazione avranno maggiori possibilità di trovarla rispetto al secondo periodo dell'anno. L'ottimismo espresso dal settore dei Servizi Sociali e alla Persona - unico comparto che fa registrare un dato previsionale con segno positivo (+2) - mitiga le intenzioni di segno opposto espresse dai restanti settori. Infatti, la media dei datori di lavoro a livello regionale non ha espresso intenzioni di assunzione positive per il terzo trimestre dell'anno: il 5% dichiara di prevedere inserimenti in organico, l'8% esprime intenzioni di riduzione, mentre l'86% non prevede variazioni; solo l'1% si dice incerto sull'andamento occupazionale della propria azienda.

 

Da un confronto tra settori, solo un comparto registra il segno positivo: Servizi Sociali e alla Persona (+2%), in crescita di 9 punti percentuali rispetto al secondo trimestre dell'anno. Le previsioni maggiormente negative sono invece per il settore Ristoranti e Alberghi (-16%) e per quello Minerario ed Estrattivo (-14%), con il primo che registra una perdita di 10 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 16 punti rispetto allo stesso periodo del 2008. Il calo più considerevole si segnala nel settore Agricoltura, Caccia, Selvicoltura e Pesca che da un trimestre all'altro perde 13 punti percentuali.

 

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CASTELRAIMONDO – Il numero 17 porta bene all'Infiorata. Edizione con il pienone, quella che si è chiusa domenica 14 giugno, con i fuochi d'artificio dalla trecentesca torre del Cassero. Sin dalle 21 di sabato, e per tutta la giornata di ieri, sono state migliaia le persone che hanno assistito prima alla realizzazione dei venti quadri fioriti per tutta la notte, e hanno fatto visita allo splendido tappeto fiorito di oltre mille metri quadrati. In tanti hanno ammirato i disegni da 30 metri di altezza, grazie alle gru. Una stima degli organizzatori, parla di almeno diecimila presenze, provenienti da diverse parti d'Italia, come nel caso dei camperisti giunti in paese per il quarto “Raduno dei fiori”, con oltre cento equipaggi, provenienti da varie regioni, con il gruppo più numeroso di Trento. In concomitanza con l'Infiorata si è svolto anche il quinto festival nazionale del Folclore Fafit, con gruppi provenienti dall'Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giualia, Umbria, Lazio, Molise e Campania, con oltre trecento partecipanti. Buone le presenze anche per la Settimana in Fiore, con appuntamenti di musica, degustazioni ed eventi che ha preceduto la due giorni dell'Infiorata, voluta per dare maggiore respiro alla manifestazione. “Possiamo dire che questa edizione ha stabilito un punto fermo – ha detto il sindaco Luigi Bonifazi – con tutto il territorio e le eccellenze locali protagoniste, che hanno reso questo evento il biglietto da visita di Castelraimondo, conosciuta a livello nazionale per l'Infiorata. Ringrazio a nome di tutti, quanti ogni anno si impegnano per renderla sempre più preziosa ed importante”. Il momento più sentito è stata la solenne processione del Corpus Domini, ieri alle 18.30, con il parroco mons.Nazareno Moneta attorniato dalla Confraternita, l'unico che tra due ali di folla, ha camminato sul tappeto fiorito. In serata una grande cena in piazza, ha preceduto il concerto dei Mistrans, e della swing band Mark Zitti e i Fratelli Coltelli, poi l'estrazione della lotteria. L'Infiorata continuerà, fino al 5 luglio, nelle vetrine dei negozi, con l'esposizione dei quadri del concorso di pittura, abbinato alla manifestazione. Una piccola composizione floreale è stata realizzata in piazza della Repubblica dai maestri infioratori di Rieti “Porta D'Arce”, ospiti in paese.


CURIOSITA' SUI QUADRI

Sono stati realizzati venti disegni fioriti di cinque metri per nove. Per realizzare il tappeto fiorito di oltre mille metri quadrati hanno lavorato circa cinquecento persone, per tutta la notte di sabato, sia alla realizzazione delle diciannove composizioni, sia all'organizzazione della festa. Sono stati impiegati 90 mila garofani, 180 scatole di crisantemina, ginestre e verde raccolti sulle colline circostanti, preparati nelle serate precedenti, insieme ad altri materiali naturali. I petali sono sminuzzati finemente, in modo da ottenere le diverse gradazioni di colore necessarie alle sfumature. L'Infiorata 2009 si è aperta con la rappresentazione della Filigrana, scelta come logo della 17esima edizione, realizzata dagli alunni della sezione carta dell'Istituto tecnico industriale A.Merloni di Fabriano, che rappresenta il Cassero, l'antica torre cittadina, da cui si diparte un fiore stilizzato, simbolo della manifestazione e con alla base la scritta JHS (Gesù salvatore degli uomini, in latino). Uno dei disegni è stato dedicato a Nazareno Strampelli, il grande genetista a cui di recente è stato dedicato il film "L'uomo del grano", girato in paese. Molte le rappresentazioni della natività o di figure sacre, o di allegorie bibliche.

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I giovani hanno della Costituzione italiana una conoscenza poco approfondita. Ciò almeno stando ai risultati della ricerca “Le rappresentazioni sociali della Costituzione nei giovani maceratesi”, realizzata dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università degli studi di Macerata e dall'Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea. Dei risultati di tale indagine si è discusso in un incontro organizzato in collaborazione con la presidenza del Consiglio provinciale di Macerata che si è svolto nell'Aula 8 della Facoltà di Scienze della Comunicazione, in via Don Minzoni. Molti giovani – è stato rilevato – confondono la Carta costituzionale con le leggi ordinarie, gli obiettivi di entrambi, sui valori e sulle conseguenze concrete. La ricerca, compiuta da Barbara Pojaghi, docente di Psicologia sociale dell'Università di Macerata, e da Chiara Catanzaro, dottoranda nelle “Dinamiche formative ed educazione alla politica”, è stata organizzata intervistando un campione di 85 giovani fra lavoratori, studenti universitari e delle scuole medie superiori. Per la maggior parte degli intervistati, la Costituzione viene assimilata al concetto di legge e non si conosce con certezza la collocazione storica, visto che per diversi la sua nascita risale al 1800 o a dopo l'Unità d'Italia. I giovani intervistati, inoltre, hanno l'opinione che non sia applicata alla realtà. 

Alla presentazione della ricerca, svolta con la collaborazione degli studenti Ilaria Sciadi Adel, Giovanni Palestini, Stefano Romoli,  sono intervenuti Silvano Ramadori, presidente del Consiglio provinciale, Rosella Cameli, presidente dell'Istituto storico della Resistenza e Giulio Maria Salerno, docente di Istituzioni di diritto pubblico dell'UniMc.

 

Nella foto, un momento della presentazione della ricerca alla Facoltà di Scienze della Comunicazione

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Martedì, 26 Maggio 2009 02:00

Marco Mei, 25 anni, allevatore di successo

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Una storia imprenditoriale iniziata quarant'anni fa e portata avanti con tenacia, competenza e lungimiranza. Oggi a Giovanni Fileni viene ufficialmente riconosciuto l'impegno che ha rivolto al suo lavoro e al suo territorio con il premio Marchigiano dell'Anno.

Nella sala della Promoteca, in Campigodlio a Roma, il Centro Studi Marche consegna, come ogni anno da 24 edizioni, i riconoscimenti ai marchigiani che si sono distinti nei loro settori per le loro eccellenze e i loro successi. Per la categoria degli imprenditori quest'anno la statua in argento realizzata da Ottaviani di Recanati va a Giovanni Fileni, fondatore e presidente dell'azienda avicunicola di Cingoli.

Nato nel 1940 a Monsano, Fileni ha iniziato ad allevare polli nel 1965. Un anno dopo aveva già realizzato un capannone che conteneva 5000 polli e in quattordici anni aveva creato un sistema fatto di 15 allevamenti e una catena di 48 negozi. Anticipando le tendenze del mercato, alla fine degli anni '80 capisce che la grande distribuzione avrebbe vissuto un'espansione. Chiude quindi i suoi negozi al dettaglio e si dedica alla produzione di prodotti pronti nello stabilimento di Cingoli. Con coraggio e sensibilità verso i nuovi gusti degli italiani fa scelte che hanno aperto la strada ad un nuovo modo di mangiare, come l'intuizione dei piatti pronti, che Fileni ha introdotto per primo sul mercato, o il biologico, diventando primo produttore italiano di carni avicole biologiche, socio di riferimento per le carni avicole del consorzio Almaverde Bio.
Nel 2008 l'azienda cresce ancora, avviando la produzione nel nuovo stabilimento di Castelplanio, arrivando così a 1600 lavoratori. Una scelta fatta anche per il territorio, a cui l'azienda non ha mai negato di dovere molto e a cui cerca sempre di restituire altrettanto, come testimonia il bilancio sociale redatto ogni anno.
Un anno incoraggiante per il gruppo Fileni: +11.5% di fatturato, che la fa avanzare al terzo posto nella classifica delle aziende italiane del settore e conferma il trend di crescita che nel 2007 era stato del 36% rispetto al 2006. Positivi anche gli obiettivi per il 2009, fissati a +20%, che l'azienda sta già ampiamente raggiungendo.
 

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Mercoledì, 20 Maggio 2009 02:00

Un aiuto ai terremotati dell'Abruzzo

Domenica 19 aprile, su indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana, è stata la giornata delle questue parrocchiali in favore dei terremotati dell'Abruzzo.

Complessivamente sono stati raccolti dalle parrocchie della diocesi di Camerino – San Severino Marche € 36.149,00, inviati alla Caritas Italiana dagli uffici della Curia Arcivescovile.

L'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro ringrazia tutti coloro che hanno generosamente partecipato alla colletta, memori di quanto anche le comunità del territorio diocesano siano state soccorse dalla benevolenza della Chiesa Italiana in occasione del terremoto del 1997.

 

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Mercoledì, 20 Maggio 2009 02:00

Giochi della chimica, vince Francesco Stefoni

Venerdì 22 maggio alle ore 1530, nell'aula multimediale (S 7) della facoltà di Scienze – Università Politecnica delle Marche in via Brecce Bianche, si terranno le premiazioni regionali dei Giochi della Chimica. I Giochi, organizzati dal prof. Mario Orena, Presidente della Sezione Marche della Società Chimica Italiana, consistenti in 60 test a scelta multipla, si sono svolti presso il suo Dipartimento il giorno 9 maggio, distinti in tre categorie: A (biennio non specifico di tutte le Scuole, B (triennio Liceo) e C (triennio indirizzo Chimico). Alla gara in categoria A, la più numerosa con 170 concorrenti, hanno partecipato, tutti con risultati di rilievo, ben cinque alunni dell'Istituto Bramante di Macerata (Dirigente scolastico, prof.ssa Antonietta Alesiani): Francesco Stefoni e Roberto Martinelli di Corridonia, Paolo Crocettti e Roberto Minnozzi di Pollenza e Paolo Mancini di Macerata, seguiti dai prof. Compagnucci e Cosimi. La vittoria, con punti 150/180, è arrisa a Francesco Stefoni “allenato” dalla prof. Paola Cosimi, con grande soddisfazione dei genitori Rodolfo e Fiorella Biagioni e dell'intero Istituto. Il 5 giugno, a Frascati, si terrà la fase nazionale, dalla quale uscirà il rappresentante italiano per le Olimpiadi della Chimica.

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Domenica 17 maggio 2009 si è svolta la consueta Festa Diocesana degli Incontri,  organizzata dall'Azione Cattolica Ragazzi. Siamo stati ospitati dalla parrocchia di Taccoli, che ha “sopportato” la nostra invasione per l'intero giorno.

La giornata è iniziata con l'accoglienza del mattino, la Santa Messa, il gioco nel pomeriggio e si è conclusa con l'intervento di Sua Eccellenza Monsignor Francesco Giovanni Brugnaro; che è stato in mezzo a noi e si è confrontato con i bambini sul tema della festa: “Mettere le gambe ai sogni” anche sull'esempio di Mosè e di altri personaggi della Bibbia.

Il filone conduttore, che ha tenuto insieme le varie parti della giornata, è stato la storia del “Mese degli Incontri” (periodo del catechismo ACR) che puntava sulla costruzione, ma soprattutto sulla difficoltà di far funzionare e quindi lanciare uno “Shuttel”, vinto da un bambino, potendo così realizzare il suo sogno.

L'astronave è stata infatti regalata a ciascun bambino come ricordo della festa, realizzata dai più piccoli (I e II elementare), mentre tutti  gli altri, divisi per fasce di età, si sono misurati con varie tappe gioco riuscendo di volta in volta a conquistare i pezzi dello Shuttle.  Scopo principale del gioco era quello di aiutarsi a vicenda, riuscendo solo  in questo modo a poter arrivare ad ottenere il componente desiderato, ma nonostante tutti gli sforzi delle singole squadre l'astronave si è potuta realizzare soltanto quando tutti, grandi e piccoli, hanno condiviso le loro parti con gli altri.  

Ringraziando l'Arcivescovo, che con la sua presenza ha valorizzato ancora una volta il segno di unità della comunità diocesana, e la parrocchia di Taccoli che ci ha inoltre gentilmente offerto la merenda, vi aspettiamo numerosi ai campi-scuola estivi (per info e prenotazioni: segreteria ACR 340 8935654 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). 

                                                      I Responsabili ACR

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E' stato presentato ufficialmente il “Protocollo di intesa tra la Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata e la Regione Marche – Dipartimento Politiche Integrate di Sicurezza e per la Protezione Civile”.

Alla presenza del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Carima e dei vertici del Dipartimento Regionale per la Protezione Civile, Franco Gazzani e l'Assessore Regionale con Delega per la Protezione Civile Sandro Donati hanno firmato questo importante accordo, il cui obiettivo principale è di dar vita a forme di cooperazione finalizzate ad individuare congiuntamente gli obiettivi e le esigenze prioritarie da soddisfare in un settore determinante per la sicurezza della popolazione.

La Fondazione Carima, da sempre particolarmente sensibile nei confronti del mondo del volontariato, ha così voluto unire i propri sforzi a quelli della Regione Marche, che negli ultimi anni ha investito notevoli risorse economiche allo scopo di realizzare un sistema di protezione civile capillare su tutto il territorio regionale.

Non è la prima volta che la Fondazione Carima sceglie la via della concertazione, consapevole che la collaborazione è lo strumento migliore per soddisfare le esigenze della collettività. “Precedenti esperienze, come l'acquisto cumulativo di mezzi destinati al trasporto sociale e al pronto intervento – dichiara il Presidente Gazzani – ci hanno insegnato che la sinergia consente di massimizzare i risultati conseguibili con i fondi che si hanno a disposizione”.

L'Assessore Donati, che si è fatto portavoce del Presidente Spacca, ha voluto ringraziare la Fondazione Carima per la sensibilità dimostrata rispetto al tema della Protezione Civile ed ha evidenziato che “questa iniziativa è assolutamente innovativa e consente di stabilire rapporti di diretta collaborazione, importanti per utilizzare al meglio le risorse destinate alla sicurezza del territorio e della sua popolazione”.

Con questo atto formale, insomma, la Fondazione Carima e la Regione Marche si sono reciprocamente impegnate a collaborare per attuare iniziative concertate a beneficio delle organizzazioni di volontariato e degli altri enti di Protezione Civile operanti nella provincia di Macerata, al fine di assicurare interventi sempre più efficaci ed efficienti sia in caso di calamità o altre gravi emergenze, sia nell'espletamento delle ordinarie attività di previsione, prevenzione e gestione dell'operatività quotidiana, nonché in occasione di grandi eventi programmati sul territorio.

I primi progetti nati nell'ambito dell'intesa sono già in cantiere: per il 2010 è infatti prevista una nuova assegnazione di mezzi di trasporto, tra i quali si inserisce un pacchetto di fuoristrada destinati ai Gruppi Comunali di Protezione Civile del comprensorio provinciale. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Carima ha deliberato, proprio nella seduta odierna, lo stanziamento di due milioni di euro per riconfermare l'iniziativa “Sulle strade della solidarietà”. Si tratta di un investimento che, grazie al circolo virtuoso ormai instaurato, consentirà l'acquisto di circa cento veicoli per un valore di mercato di oltre quattro milioni di euro.

 

 

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Giovedì, 14 Maggio 2009 02:00

Vittorio Graziosi, dall'Ucraina a Torino

L'autore jesino e Cavaliere della Pace Vittorio Graziosi ha interamente devoluto l'incasso del suo ultimo libro “Sangue di rosa scarlatta” per i bambini ucraini malati di leucemia: ha consegnato ai responsabili dell'associazione Nabat l'incasso di tutte le sue presentazioni per aiutare cinque ragazzi malati di leucemia ospitati presso l'ospedale oncologico pediatrico di Kiev.

 

Graziosi sarà alla Fiera Internazionale del Libro, dal 15 al 18 maggio, a Torino, con il libro Il vento che rubava cappelli, una pubblicazione di racconti degli studenti dell'istituto Alberghiero di Cingoli che hanno preso parte al laboratorio di scrittura creativa.

La web tv dell'Assemblea legislativa garantirà per tutta la durata della Fiera (ogni giorno dalle 10 alle 20) una diretta dallo stand marchigiano, accessibile dal sito www.consiglio.marche.it, con un link nel portale della Regione Marche (www.regione.marche.it), e proporrà interviste, testimonianze e servizi sulla produzione editoriale made in Marche.

 

Vittorio Graziosi è l'esempio di come l'amore per la scrittura si possa coniugare con la solidarietà e con l'attenzione ai giovani. Un'esperienza ed un'emozione forti grazie ai tanti lettori che, da anni, seguono con affetto Vittorio Graziosi.

Reduce da un viaggio a Kiev in cui ha tenuto alcune lezioni nelle università ucraine, ha incontrato i responsabili di una associazione che si dedica ai bambini orfani e malati. A loro Graziosi ha consegnato un contributo ricavato dalla vendita delle ultime copie della prima edizione di “Sangue di rosa scarlatta”, il libro che racconta la storia di un uomo che cercherà una vendetta singolare e propositiva contro i terroristi dopo la morte del figlio rimasto vittima degli attentati di Londra del 2005. Il libro, uscito nel gennaio 2008, aveva suscitato l'interesse del "Centro Internazionale per la pace fra i popoli" di Assisi, che ha invitato l'autore a presentarlo in occasione di un incontro sul tema del sostegno a distanza dei bambini ed ha consegnato a Graziosi il riconoscimento di Cavaliere della Pace. I Cavalieri sono nominati dal Presidente del Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli e si impegnano, per sé e per i propri discendenti, ad operare per sconfiggere gli scandali della fame e della guerra e promuovere la cultura della pace e il sostegno all'infanzia diseredata.

Nel corso del viaggio a Kiev l'autore ha incontrato l'artista ucraino Eugenio Derevyanko, uno dei maggiori scultori del suo Paese, che ha realizzato la copertina di "Sangue di Rosa Scarlatta". Tra Graziosi e Derevyanko si è creato infatti un rapporto di collaborazione, nel segno delle arti, per i  bambini di Chernobyl: è infatti Graziosi a preparare i testi per le didascalie alle sculture di Derevyanko in occasione delle mostre in Italia.

In questo fine settimana Graziosi sarà a Torino, alla Fiera Internazionale del Libro con il suo ultimo libro e con Il vento che rubava cappelli, una pubblicazione di racconti degli studenti dell'istituto Alberghiero di Cingoli che hanno preso parte al laboratorio di scrittura creativa.

 

Vittorio Graziosi

“Sono appena tornato da Kiev perché, finita la prima edizione del libro Sangue di rosa scarlatta, ho portato personalmente la seconda trance degli incassi ai bambini: ho consegnato gli ultimi 1700 euro alla prof.ssa Motuzenko dell'associazione internazionale Nabat onlus, un ente non profit che gestirà e distribuirà i fondi e che li ha utilizzati per i viaggi della speranza dei ragazzi leucemici. Per questo vorrei ringraziare i lettori, le persone che mi hanno aiutato a raccogliere questa cifra utile a donare a cinque bambini i viaggi della speranza in Germania per accedere alle cure. Il primo ragazzo: Alexander, Sasha per gli amici, è morto purtroppo, quando abbiamo provato ad aiutarlo è già troppo avanti la malattia: averlo conosciuto mi ha creato un grande stress emotivo e da lì, da questo dolore, ho trovato forza maggiore per aiutare altre persone. Ora, seguendo la volontà della mamma di Sasha, la cifra destinata a lui è stata destinata ad una quindicenne malata che grazie a questo, ha ritrovato speranza per la sua vita grazie alle cure che potrà ricevere.

Insieme alla passione da scrittore, curo un laboratorio di scrittura creativa, attualmente alla Scuola Alberghiera di Cingoli e all'Istituto Corinaldesi di Senigallia: una scuola di scrittura che rientra nel piano dell'offerta formativa degli Istituti.

I risultati raggiunti dai ragazzi sono stati importanti e significativi. Spesso si parla in modo negativo dei giovani di oggi, ma io non sono d'accordo con chi li demonizza perché essi sono affascinanti nella loro semplicità e dinamicità, sono puri nelle intenzioni e, se ben stimolati, hanno spesso un estro che è vera luce. Paragono questi ragazzi al volo elegante e perfetto di un aquilotto che esce dal nido: la direzione la scelgono loro ma è fondamentale dare un trespolo giusto perché questo volo venga effettuato. Il vento che rubava cappelli è la raccolta dei racconti scritti in due anni dai ragazzi dell'Istituto “Varnelli” di Cingoli in collaborazione con gli insegnanti e con il preside. Questa pubblicazione sarà ospite della mia casa editrice, Prospettiva Editrice, e dello stand allestito dalla Regione Marche alla Fiera Internazionale del Libro di Torino.”

 

 

 

Nella foto, Graziosi a Kiev con l'artista ucraino Eugenio Derevyanko

 

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